Tourism Investment - Keller: comparto alberghiero poco redditizio

25/9/2015

Bergamo 25/09/2015 • Quali sono le attuali condizioni degli investimenti alberghieri? Quali sono i cambiamenti che hanno influenzato gli investitori e le banche? A queste domande hanno cercato di dar risposta i relatori intervenuti all'evento Tourism Investment, che si è svolto presso la Fiera di Bergamo lo scorso venerdì. Al panel dedicato agli investitori e alle banche, ha preso parte anche Stefano Keller, Managing Director di Foncière LFPI Italia che ha mostrato l'attuale situazione delle opportunità di investimento offerte dall'immobiliare alberghiero italiano. In realtà gli investitori reputano ancora poco redditizio fare business in questo comparto, perché i costi sono ancora molto alti. "In effetti in Italia il mercato non ci consente ancora di entrare con investimenti, poiché il delta tra offerta e domanda è ancora troppo ampio", afferma Keller. "Abbiamo una catena alberghiera di 63 alberghi, in gestione e in proprietà, a livello europeo con un rapporto tra canone e fatturato intorno al 16%, mentre in Italia questo valore supera abbondantemente il 25%".

Un altro ostacolo agli investimenti alberghieri è dato dalla mancanza di prodotto, poiché nel nostro Paese ci sono strutture datate e non esistono hotel a 3-4 stelle o catene che abbiano un prezzo in linea con quelle che sono le attese del mercato, oppure, se ci sono, necessitano di investimenti Capex molto importanti.
La situazione, però, sembra migliorare anche in Italia, secondo Keller: "Si iniziano a vedere delle opportunità, si cominciano a sbloccare delle operazioni; oggi il mondo bancario, tutti i crediti incagliati, il mondo delle assicurazioni e gli stessi privati, iniziano a ragionare su cessioni di edifici a destinazione alberghiera, non solo in una logica di gestione dell'immobile nello stato di fatto in cui è, ma anche di ripensamento della struttura". Foncière LFPI, grazie alla catena di proprietà, può guardare anche a operazioni alberghiere vuote, a immobili da ripensare, ristrutturare e da rimettere in locazione con la società stessa come gestore all'interno. Una doppia veste sia della proprietà che della gestione, che nel panorama italiano rappresenta un'innovazione.

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